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La contraffazione dilaga anche nel settore farmaceutico. Un fenomeno che, oltre all'ovvio danno economico per le grandi aziende produttrici, costituisce un serio pericolo per la salute dei consumatori. 

Per contrastarlo l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha  creato una banca dati del farmaco e ne ha previsto la tracciabilità, apponendo in fase di confezionamento dei prodotti un codice identificativo del lotto.

In campo anche l’Unione Europea che ha emanato della Direttiva 2011/62/UE, che modifica la Direttiva 2001/83/CE, che ha introdotto una serie di misure di prevenzione e contrasto al dilagare di medicine false. 

Si definisce medicinale falso qualsiasi farmaco, sia generico che di marca, che costituisce una perfetta imitazione dell’originale ma può contiene un principio attivo in quantità diversa da quella indicata o non lo contiene affatto, oppure eccipienti non idonei o tossici.  Il confezionamento può non essere adeguato. Il medicinale può inoltre avere una data di scadenza o un numero di lotto modificato,  o può essere stato conservato a temperature non idonee o esposto all’umidità.

Il mercato illegale ha provato ad approfittare anche della pandemia di Covid. L'Interpol,  con l’operazione “Pangea XIII”, lo ha dimostrato. In sinergia hanno agito la polizia, le Dogane e le autorità di regolamentazione sanitaria di 90 Paesi. Gli arresti sono stati 121. L'inchiesta coordinata è partita dall'analisi di  2.000 link online che pubblicizzavano articoli relativi a COVID-19. Di questi, le mascherine chirurgiche contraffatte erano il dispositivo medico più venduto online. ne sono state sequestrate 34.000: erano contraffatte e scadenti. Ma nella rete degli inquirenti sono finiti anche "spray corona", "pacchetti di coronavirus" o "medicine per il coronavirus": secondo Jürgen Stock, segretario generale dell'Interpol, è stata scoperta   solo la punta dell'iceberg di  questa nuova tendenza nella contraffazione.

Anche se l'attenzione verso i traffici illeciti di farmaci è stata sempre alta, l'ultima operazione dell'Interpol ha fatto registrare un aumento di circa il 18% delle crisi di farmaci antivirali non autorizzati e un aumento di oltre il 100% delle confezioni di clorochina non autorizzata (un farmaco antimalarico che veniva definito formidabile contro il Covid). Un ulteriore dato aiuta a capire la portata del pericolo:  sono stati controllati 326.000 pacchi, di questi 48.000 sono stati sequestrati dalle autorità doganali e di regolamentazione. E sono 4500 i siti web chiusi a seguito dell'operazione.

 

L’invito per il consumatore, al quale ricordiamo che l’acquisto di medicinali con prescrizione attraverso internet non è consentito dalla normativa italiana ed è estremamente pericoloso per la salute, è quindi di non acquistare su siti web farmaci non autorizzati o falsificati, diffidando di chi propone su canali non istituzionali farmaci miracolosi, talvolta inefficaci e spesso con principi attivi simili a quelli originali ma potenzialmente dannosi i quali.  Gli unici che ne trarranno beneficio sono gli organizzatori del traffico illegale. 

Pubblicato in Consumatori
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Riprendiamo un tweet di Arera.

Coerentemente con le rinnovate misure governative di contenimento dell'epidemia da COVID-19 e a seguito dei primi risultati del proprio monitoraggio sui potenziali impatti finanziari delle misure introdotte sui diversi settori, l'Autorità ritiene opportuno continuare ad assicurare la tutela dei clienti e degli utenti domestici, in modo proporzionato e adeguato a garantire anche la necessaria sostenibilità finanziaria degli interventi per tutta la filiera dell'energia e dell'ambiente.

 

 

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Solinas: «Almeno fino a quando non avremo a disposizione una soluzione vaccinale o farmacologica efficace, il tema vero non sarà l'uscita dalla Sardegna quanto gli standard necessari per autorizzarne il rientro, garantendo la sicurezza della salute pubblica con la prevenzione di potenziali contagi di ritorno».

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Il Teatro lirico di Cagliari ha divulgato alcune informazioni utili per i possessori di biglietti o abbonamenti dopo l'annullamento degli spettacoli a causa dell'epidemia del coronavirus. Di seguito la comunicazione ufficiale. Il Decreto-legge “Cura Italia” (n. 18 del 17 marzo 2020) disciplina le modalità di rimborso per i possessori di titolo d’accesso per le recite degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Il Decreto Legge, all’articolo 88, prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative). Sarà possibile utilizzare il voucher per l’acquisto di biglietti o abbonamenti per gli spettacoli in programma al Teatro Lirico di Cagliari, a partire dal 1° settembre 2020, compatibilmente con la data di riapertura della Biglietteria. I possessori di abbonamento o di biglietto per gli spettacoli annullati tra l’8 marzo e il 17 maggio 2020 hanno la possibilità di richiedere il rimborso mediante emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto da utilizzare entro un anno dall’emissione, registrandosi al sito www.vivaticket.com e allegando la scansione/foto (fronte) dei relativi abbonamenti o biglietti. Il voucher può essere richiesto entro il 27 maggio 2020 (salvo eventuali variazioni normative) e sarà inviato al richiedente per email (o per posta ordinaria, ove richiesto) entro 30 giorni dalla data di richiesta del voucher stesso. Una volta inviata la richiesta, questa non potrà essere più annullata. Per quanto riguarda le recite di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo del 5 marzo (turno L), del 6 marzo (turno C) e del 7 marzo (turno I), il Teatro Lirico di Cagliari sta elaborando una soluzione che verrà comunicata appena possibile. Alternativamente, è possibile devolvere a sostegno della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari la quota dei biglietti o la quota degli abbonamenti scegliendo semplicemente di non fare richiesta di rimborso tramite voucher. Ogni sostegno sarà importante per supportare, in un futuro ancora incerto, la riapertura del Teatro e garantire la sua missione di diffusione dell’arte e della musica. Sarà cura del Teatro Lirico di Cagliari comunicare, appena possibile, la nuova programmazione ed eventuali aggiornamenti, che saranno disponibili anche sul sito e sulle pagine social del Teatro. Per informazioni scrivere unicamente alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
I residenti in Sardegna che si trovano in territorio extraregionale e vogliono rientrare a casa devono dotarsi di un'autocertificazione che attesti la necessità dello spostamento. Lo prevede l'ultima ordinanza firmata dal presidente della Regione Christian Solinas.
Pubblicato in Trasporti
Giovedì, 26 Marzo 2020 10:35

Nuovo Coronavirus - Cosa c'è da sapere

La Regione Sardegna ricorda che la collaborazione dei cittadini è fondamentale.
In caso di dubbi contattare telefonicamente il proprio medico o pediatra.
Per informazioni chiamare il 1500 o il numero verde 800311377 (attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle 20), per le emergenze il 118.
NON RECARSI AL PRONTO SOCCORSO.

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE STRAORDINARIA AL TRASPORTO DA E PER LA SARDEGNA (prorogata fino al 3 Aprile 2020)

A seguito dell’entrata in vigore del DPCM 22 marzo 2020, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. In base all'Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 9 del 14.03.2020, le autorizzazioni straordinarie al trasporto possono essere richieste, esclusivamente per le esigenze previste dal citato decreto, attraverso il modulo on line.
Eventuali richieste di informazioni possono essere inviate alla casella mail dedicata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


AUTODICHIARAZIONE PER I SOGGETTI ARRIVATI IN SARDEGNA
Tutti i soggetti in arrivo in Sardegna dal territorio nazionale o dall’estero, e quelli arrivati successivamente al 23 febbraio 2020 dalle zone rosse di cui al DPCM del 8 marzo 2020, hanno l’obbligo di compilare l’autodichiarazione

SPOSTAMENTI DECRETO #IORESTOACASA
In base al Decreto #Iorestoacasa (DPCM 9 Marzo 2020), per motivare gli SPOSTAMENTI, in caso di controlli da parte della polizia, utilizzare il seguente modulo di autodichiarazione

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Fino a 1 mld per attuali e futuri interventi per consumatori, differite anche le più vicine scadenze previste dalla regolazione.

Tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità - di famiglie e piccole imprese - vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020. Viene inoltre istituito un conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti.

Sono queste le prime disposizioni decise da ARERA per contrastare le criticità legate all'epidemia COVID-19.
Dovranno quindi essere interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020.
Dal 3 aprile il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora.

Nel dettaglio, la sospensione dei distacchi per morosità per l'elettricità riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno.
Per il settore idrico si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

Il conto, istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, avrà il compito di sostenere le straordinarie esigenze di immediata disponibilità di risorse finanziarie per garantire, nella fase di emergenza in corso, la sostenibilità degli interventi regolatori a favore dei clienti finali nei settori di competenza dell'Autorità.
Per il suo finanziamento la Cassa potrà trasferire - transitoriamente e compatibilmente con la regolare gestione dei pagamenti relativi alle finalità per le quali i conti di gestione ordinari sono stati costituiti- un importo fino a 1 miliardo di euro, attingendo alle giacenze disponibili. Tali importi dovranno poi essere restituiti ai conti di gestione di pertinenza.

Con ulteriore delibera, l'Autorità ha anche differito una serie di termini (in particolare le scadenze più ravvicinate) per gli adempimenti di regolazione dei settori idrico, energetico e ambientale.

Viene inoltre segnalata alle competenti autorità l'opportunità di riconsiderare i termini previsti dalla normativa vigente per l'approvazione (relativi all'anno 2020) delle "tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani", proponendo il differimento al 30 giugno 2020 del termine del 30 aprile 2020 attualmente previsto.

Resta comunque salva la facoltà per l'Autorità di intervenire con ulteriori provvedimenti, anche d'urgenza, al fine di affinare o integrare le misure elencate, o di introdurne di nuove a tutela di ulteriori esigenze che dovessero emergere nel corso degli approfondimenti in corso sull'impatto nei settori di propria competenza delle misure governative di contenimento dell'epidemia da COVID-19.

Le delibere sono in via di pubblicazione sul sito.

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Si comunica che il termine per la determinazione delle tariffe della Tari e della Tari corrispettivo previsto dall'articolo 1, comma 683-bis, della legge 27 dicembre 2013, n.147, è stato differito dal 30 aprile 2020 al 30 giugno 2020 a norma dell'articolo 107, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" (pubblicato sulla GU Serie Generale n.70 del 17 marzo 2020).

Il comma 5 del richiamato articolo 107 ha poi previsto che "I comuni possono, in deroga all'articolo 1, commi 654 e 683, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l'anno 2019, anche per l'anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. L'eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l'anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021".

L'Autorità ritiene che, nella situazione di emergenza che attualmente interessa il Paese, la ricerca di soluzioni debba comunque perseguire una logica di miglioramento generalizzato rispetto alle criticità riscontrate, evitando di generarne ulteriori. Da questo punto di vista, se può apparire chiara la ratio della deroga rispetto al principio della copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, stabilito dal comma 654, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, peraltro già prevista dalla regolazione vigente, appare molto meno evidente la necessità di derogare alle regole di trasparenza e di correttezza dei calcoli stabilite dal MTR - approvato con deliberazione 443/2019/R/rif - che, in quanto tali, hanno proprio il compito di identificare la soglia dei costi efficienti da ammettere a copertura. Solo a valle di una corretta applicazione delle regole di calcolo tariffario è possibile valutare una deroga alla copertura dei costi. La duplice deroga sia alla copertura dei costi, sia alla corretta applicazione dei calcoli per la loro determinazione, svincolando la determinazione delle tariffe della TARI e di quella corrispettiva dalla elaborazione del PEF, può rappresentare un mandato generico a replicare i corrispettivi dello scorso anno, indipendentemente dalla situazione attuale e dalle necessarie verifiche sul costo delle attività da svolgere. L'Autorità intende vigilare affinché simili comportamenti non si traducano in ulteriori criticità per una platea di enti locali, gestori e fruitori del servizio già profondamente provata dall'emergenza.

Allo stesso tempo, l'emergenza epidemiologica si sta riflettendo in crescenti difficoltà operative per i soggetti attivi nella filiera del settore dei rifiuti. L'attenta individuazione di queste criticità emergenti - in cui si possono ricomprendere quelle relative alla raccolta dei rifiuti prodotti da soggetti positivi al contagio, con i possibili riflessi in termini di tenuta della struttura delle filiere di raccolta sin qui sviluppate nel Paese, nonché delle infrastrutture di recupero e smaltimento - deve, ad avviso dell'Autorità, essere considerata nell'ambito di una visione complessiva di equilibrio economico e finanziario del settore e delle connesse condizioni di sostenibilità per i fruitori del servizio. L'Autorità ritiene necessario, per i profili di competenza, procedere in tempi ravvicinati alla elaborazione di provvedimenti che, nell'ambito della menzionata visione complessiva, permettano al settore di preservare gli imprescindibili profili di tutela dell'utenza, le caratteristiche di eccellenza industriale, nonché di gestire con strumenti adeguati la fase emergenziale. Talune forme di discrezionalità asseritamente ottenute da alcune amministrazioni, non devono e non possono mettere il settore in una situazione ulteriormente confusa.

L'Autorità, pertanto, in ossequio al mandato istituzionale ricevuto, intende adottare, nel breve, tutte le azioni necessarie al mantenimento di un quadro di regole certo e affidabile, in grado di tutelare tutti i soggetti interessati.

Pubblicato in Consumatori
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Giovedì, 19 Marzo 2020 08:53

Dominati dal caos

Quando il caos domina la scena, è il momento di applicare la regola dei giocatori di biliardo: calma e gesso. Nella crisi del coronavirus, pazienza, riflessione e prudenza sono fondamentali. La storia naturale - che è anche quella dell'uomo - ha bisogno di un contesto che abbia una logica, un linguaggio, una classificazione, una lettura. Per sapere, per capire, per agire. La crisi del coronavirus non sfugge a questa necessità, ma tra il corso degli eventi e la scienza c'è di mezzo un elemento di cui non si può fare a meno, ma spesso privo delle virtù della pazienza, della riflessione e della prudenza: la politica.

Ieri ci siamo trovati di fronte uno scenario fiammeggiante: la Borsa è colata a picco (Piazza Affari ha bruciato 38 miliardi in un giorno), i contagiati in Italia sono 222, i morti sono 7 (siamo il terzo paese del mondo in questa triste classifica), crescono i rumors incredibili su un paese destinato al lock down, l'isolamento.

Pubblicato in Bollette e utenze
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Cinquanta respiratori in dono all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Massimo Cellino non dimentica la sua Sardegna e la città rossoblù. In un periodo di emergenza come quello che sta vivendo il Paese a causa del coronavirus, il patron del Brescia si mostra generoso con una bella iniziativa. La notizia del gesto di Cellino è stata diffusa su Facebook dalla cagliaritana Alice Marracini e ha subito suscitato una miriade di commenti all’insegna dei complimenti per il grande contributo. “Massimo Cellino donerà 50 respiratori al Santissima Trinità per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Non chiedetemi dove l’ho letto perché l’ho appena sentito con le mie orecchie dalla sua bocca al telefono con mio marito. E sono anche stata autorizzata a scriverlo!”, il post comparso sul web. Come tanti calciatori e personaggi di spicco, anche Cellino sta partecipando a questi gesti di solidarietà per aiutare la popolazione italiana e, in questo caso, quella cagliaritana.