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Ho deciso di comprare online un prodotto alimentare ( si trattava di ortaggi ) di una qualità tipicamente italiana come reclamizzato sull’annuncio. Ma quando ho ricevuto il prodotto mi sono reso conto che sulla confezione c'era un'etichetta generica  da cui non si poteva capire la provenienza. Posso richiedere il rimborso o restituire il prodotto?

Gentile utente, la disciplina in materia di etichettatura dei prodott, in particolare per quanto riguarda i prodotti alimentari, è piuttosto rigida e prevede il rispetto di normative comunitarie adottate da tutti gli stati membri. In particolare,  di estrema importanza è il D.lgs. 15 dicembre 2017 n. 231 che prevede sanzioni per chi non rispetta le regole dettate.

In merito alla sua domanda circa la possibilità o meno di ottenere un rimborso,  riteniamo che possa legittimamente presentare reclamo nei confronti del venditore e della piattaforma che ospita il venditore.

Pubblicato in L'esperto risponde

 

Agli inizi di luglio l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito delle molteplici segnalazioni dei consumatori stremati dalle continue cancellazioni dei voli attuate dai vettori aerei, ha dato avvio a due procedimenti istruttori e due sub-procedimenti cautelari nei confronti della compagnia  Alitalia e di quella low cost spagnola Volotea. Sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust è confluita la pratica, oramai diffusa, consistente nella vendita di biglietti per voli, successivamente cancellati adottando come causale l’epidemia da Covid-19, sebbene si riferissero a servizi da svolgersi in periodi e per destinazioni non soggette a restrizioni governative alla circolazione.

Le due compagnie  sono state inoltre accusate di aver offerto, come ristoro per la cancellazione del volo, esclusivamente l’erogazione di un voucher e non anche, in alternativa, il rimborso del prezzo del biglietto già pagato dal consumatore come previsto invece dalla normativa comunitaria sui diritti dei passeggeri. In secondo luogo l’Antitrust ha accusato le compagnie aeree di non aver fornito ai passeggeri adeguate informazioni circa i loro diritti  in caso di cancellazione dei voli, rilevando nel contempo una carenza nel servizio di assistenza e nei canali di comunicazione messi a disposizione.

Alitalia, messa alle strette dall’Antitrust, ha provveduto a fare un’inversione di rotta: si è assunta l’impegno di rimborsare agli utenti che ne faranno richiesta il prezzo dei biglietti relativi ai voli che si sarebbero dovuti svolgere dal 3 Giugno in poi. A tale data è riconducibile l’allentamento delle restrizioni alla mobilità previsto dai provvedimenti governativi, a cui ha poi fatto seguito l’intervento dell’Enac che, su pressione dell’Unione Europea, ha contestato le norme sui voucher e invitato le compagnie aeree ad attuare il regolamento europeo offrendo ai passeggeri dei voli cancellati il rimborso del prezzo pagato.

L'ex compagnia di bandiera italiana  ha inoltre provveduto a rafforzare e rendere maggiormente accessibili ai consumatori i canali di comunicazione e le misure di assistenza, al fine di scongiurare lunghe attese nel tentativo di mettersi in contatto con il call center della compagnia. Così come indicato nel sito ufficiale Alitalia alla sezione “INFORMAZIONI IMPORTANTI PER I PASSEGGERI” ( https://www.alitalia.com/it_it/volare-alitalia/news-e-attivita/news/info-passeggeri/cambiare-i-programmi-di-viaggio.html ), la compagnia  ha previsto che per tutti i voli cancellati a decorrere dal 3 Giugno 2020 i passeggeri, oltre a poter richiedere la modifica o il cambio della prenotazione laddove possibile ed entro termini prestabiliti, potranno ottenere il rimborso del biglietto acquistato o del valore residuo.

La richiesta può essere effettuata attraverso una procedura automatica predisposta dalla compagnia e verrà presa in carico e definita il prima possibile in conformità al Reg. CE 261/2004. Resta pur sempre ferma la possibilità di richiedere, in alternativa al rimborso, l’erogazione di un voucher con una maggiorazione del valore del biglietto acquistato (15€ se il volo cancellato era nazionale o internazionale di medio raggio; 60€ se il volo cancellato era intercontinentale di lungo raggio).

Analoghi provvedimenti pare aver adottato anche Volotea, che ha fatto sapere di aver rafforzato il suo servizio di assistenza clienti, sebbene al momento non si abbiano ancora informazioni dettagliate sulle procedure di rimborso. A fronte di ciò l’Antitrust con una nota ufficiale ha deciso di non adottare alcuna misura cautelare nei confronti di Alitalia e Volotea a conclusione dei due sub-procedimenti avviati.

L’Autorità Garante ha fatto sapere che «le compagnie hanno limitato l’utilizzo della causale per la pandemia Covid ai soli casi in cui non è oggettivamente possibile operare il volo a causa di restrizioni ai trasferimenti di persone. Inoltre i vettori hanno previsto la possibilità di richiedere il rimborso pecuniario attraverso una procedura automatica e con tempi certi. Dunque viene lasciata al consumatore l’eventuale scelta di ricevere un voucher, peraltro maggiorato. Nel frattempo proseguono però le indagini volte ad accertare se entrambe le compagnie abbiano o meno fatto ricorso a pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori.

Pubblicato in Trasporti

Circola con in insistenza sul web la notizia riguardante la possibilità di richiedere il rimborso dell'IVA sulla tassa rifiuti solidi urbani. Ma attenzione: la notizia è vera, ma solo in parte.

Con sentenza 3756 del 9 marzo scorso, in aperto contrasto con la tesi espressa dal Dipartimento delle politiche fiscali nella circolare numero 3 del 2010, la Corte di Cassazione ha stabilito che la tassa rifiuti non deve essere assoggettata a Iva trattandosi di una tassa tributaria che, come tale, non costituisce corrispettivo di un servizio reso.

Tuttavia è da precisare che la sentenza sopracitata si riferisce esclusivamente alla Tia1.  Ovvero la tariffa di igiene ambientale prevista dall'articolo 49 del decreto legislativo 22/97 (il cosiddetto "decreto Ronchi") per la Sardegna applicata solo in alcuni Comuni ( 9 tra cui Sassari e Lanusei ). Per al Tia1 è possibile chiedere il rimborso dell'IVA e il giudice competente in tal caso risulta quello ordinario.

Per quanto riguarda la Tia2 - tariffa integrata ambientale prevista dall'articolo 238 del Codice dell'ambiente (decreto legislativo 152/06) - l'IVA risulta ancora applicabile in attesa di una eventuale pronuncia giurisprudenziale.  Per quanto riguarda la Tarsu (ora Tari) invece non è possibile chiedere il rimborso per il semplice motivo che, non essendovi stata applicazione dell'IVA, nulla è rimborsabile.

Adoc invita quindi  a non cadere nel tranello  e a non compilare fantomatici moduli rimborso o, peggio, aderire a annunciate Class Action che,  peraltro, richiedono il  pagamento di contributi a titolo di "spese di procedura". Per qualsiasi informazione contattate i nostri uffici nel territorio. 

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Il Teatro lirico di Cagliari ha divulgato alcune informazioni utili per i possessori di biglietti o abbonamenti dopo l'annullamento degli spettacoli a causa dell'epidemia del coronavirus. Di seguito la comunicazione ufficiale. Il Decreto-legge “Cura Italia” (n. 18 del 17 marzo 2020) disciplina le modalità di rimborso per i possessori di titolo d’accesso per le recite degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Il Decreto Legge, all’articolo 88, prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative). Sarà possibile utilizzare il voucher per l’acquisto di biglietti o abbonamenti per gli spettacoli in programma al Teatro Lirico di Cagliari, a partire dal 1° settembre 2020, compatibilmente con la data di riapertura della Biglietteria. I possessori di abbonamento o di biglietto per gli spettacoli annullati tra l’8 marzo e il 17 maggio 2020 hanno la possibilità di richiedere il rimborso mediante emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto da utilizzare entro un anno dall’emissione, registrandosi al sito www.vivaticket.com e allegando la scansione/foto (fronte) dei relativi abbonamenti o biglietti. Il voucher può essere richiesto entro il 27 maggio 2020 (salvo eventuali variazioni normative) e sarà inviato al richiedente per email (o per posta ordinaria, ove richiesto) entro 30 giorni dalla data di richiesta del voucher stesso. Una volta inviata la richiesta, questa non potrà essere più annullata. Per quanto riguarda le recite di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo del 5 marzo (turno L), del 6 marzo (turno C) e del 7 marzo (turno I), il Teatro Lirico di Cagliari sta elaborando una soluzione che verrà comunicata appena possibile. Alternativamente, è possibile devolvere a sostegno della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari la quota dei biglietti o la quota degli abbonamenti scegliendo semplicemente di non fare richiesta di rimborso tramite voucher. Ogni sostegno sarà importante per supportare, in un futuro ancora incerto, la riapertura del Teatro e garantire la sua missione di diffusione dell’arte e della musica. Sarà cura del Teatro Lirico di Cagliari comunicare, appena possibile, la nuova programmazione ed eventuali aggiornamenti, che saranno disponibili anche sul sito e sulle pagine social del Teatro. Per informazioni scrivere unicamente alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..